L’Analisi Transazionale di Eric Berne si fonda su alcuni importanti principi filosofici riguardo all’essere umano, alla vita e alla possibilità di cambiamento.
Questi assunti rappresentano la base del lavoro terapeutico e della relazione tra terapeuta e paziente.
Secondo l’Analisi Transazionale:
- ogni persona è OK
- ogni persona ha la capacità di pensare
- ogni persona decide il proprio destino
- le decisioni possono essere cambiate
Questi principi esprimono una visione profondamente umanistica della persona.
L’essere umano viene considerato portatore di valore, dignità e possibilità evolutive, anche quando vive sofferenza psicologica, conflitti relazionali o sintomi importanti.
Cosa sono le Posizioni Esistenziali
Le posizioni esistenziali rappresentano il modo profondo e spesso inconsapevole con cui una persona percepisce:
- sé stessa
- gli altri
- le relazioni
- il proprio valore personale
Queste convinzioni si formano molto precocemente, soprattutto nelle prime esperienze relazionali dell’infanzia, e tendono poi a influenzare:
- il comportamento
- le emozioni
- la comunicazione
- le relazioni affettive
- il modo di affrontare la vita
Le posizioni esistenziali non sono semplici pensieri razionali, ma vere e proprie esperienze interiori profonde che guidano inconsapevolmente la persona.
Io sono OK – Tu sei OK
Questa è la posizione esistenziale considerata più sana e funzionale.
La persona riconosce valore sia a sé stessa sia agli altri.
È una posizione caratterizzata da:
- fiducia
- autenticità
- cooperazione
- rispetto reciproco
- capacità di intimità emotiva
- comunicazione chiara
La persona non ha bisogno di svalutare sé stessa o gli altri per sentirsi importante.
In questa posizione è possibile costruire relazioni mature e affrontare i conflitti senza distruggere il legame.
Dal punto di vista terapeutico, uno degli obiettivi principali dell’Analisi Transazionale è aiutare la persona a raggiungere progressivamente questa posizione.
Io sono OK – Tu non sei OK
In questa posizione la persona tende inconsapevolmente a svalutare gli altri.
Può sviluppare atteggiamenti:
- critici
- controllanti
- rigidi
- giudicanti
- superiori
Spesso dietro questa posizione esiste una fragilità profonda che viene compensata attraverso il controllo o la svalutazione dell’altro.
La relazione rischia di diventare:
- conflittuale
- distante
- competitiva
- aggressiva
Questa posizione può comparire frequentemente nel ruolo di Persecutore del Triangolo Drammatico di Karpman.
Io non sono OK – Tu sei OK
Questa posizione è molto frequente nelle persone che vivono:
- insicurezza
- dipendenza affettiva
- autosvalutazione
- paura del rifiuto
- senso di inferiorità
La persona percepisce gli altri come migliori, più forti o più capaci di sé.
Può sviluppare:
- bisogno eccessivo di approvazione
- paura del conflitto
- difficoltà nel mettere limiti
- tendenza al sacrificio
Spesso questa posizione alimenta relazioni sbilanciate e comunicazioni ambivalenti.
Nel Triangolo Drammatico può comparire frequentemente il ruolo di Vittima.
Io non sono OK – Tu non sei OK
Questa è la posizione più dolorosa e disfunzionale.
La persona perde fiducia sia in sé stessa sia negli altri.
Possono emergere:
- disperazione
- chiusura emotiva
- senso di vuoto
- sfiducia relazionale
- isolamento
- perdita di significato
In questa posizione la persona può vivere la sensazione che:
- nulla possa cambiare
- nessuno possa aiutare
- la vita non abbia valore
Dal punto di vista clinico, questa posizione richiede spesso un lavoro terapeutico profondo di ricostruzione della fiducia e del senso di sé.

Bibliografia
Stewart I., Joines V.
“L’Analisi Transazionale – Guida alla psicologia dei rapporti umani”.